Agricoltura Biodinamica Michele Baio

Formazione e Consulenza Professionale in Agricoltura Biodinamica

Tag: conoscenza

ESPERIRE – Ciclo di incontri conoscitivi

ESPERIRE

Ciclo di incontri conoscitivi

Il ciclo di incontri si propone di facilitare la conoscenza della scienza delle spirito attraverso giornate di incontro monotematiche su alcune arti figlie

dell’Antroposofia, gli incontri servono per capire le basi delle tematiche proposte e danno strumenti per poterle ampliare autonomamente.

Il primo ciclo di incontri si svolge nel mese di Luglio con il seguente programma:

Sabato 7 SALUTOGENESI, raggiungimento e mantenimento dello stato di salute, triarticolazione funzionale dell’essere umano, Karma secondo Antroposofia, Karma e malattia, i rimedi antroposofici, la farmacia familiare.

Sabato 14 COSMOSOPHIA, dall’Astrologia alla Cosmosophia,la scrittura stellare, azioni zoodiacali e planetarie, dallo spirito alla materia.

Venerdi 20/ Sabato 21/ Domenica 22 AGRICOLTURA BIODINAMICA,

Seminario residenziale, teorico pratico di introduzione all’agricoltura Biodinamica, rivolto a autoproduttori, conduttori orti e frutteti didattici, sociali, comunitari, aperto comunque a tutti gli interessati, non sono richiesti requisiti particolari.

Temi trattati: cos’è l’agricoltura Biodinamica, i suoi strumenti: Corretta lavorazione dei terrreni, Cumuli, preparati Biodinamici, Sovesci. Parte pratica: allestimento Cumuli, dinamizzazione preparati, cura dei frutticoli, pasta tronchi.

Sabato 28, 12 SENSI PER 12 TALENTI, secondo Antroposofia l’essere umano dispone non di 5/6 sensi ma di 12, tanti quante le costellazioni zoodiacali. Temi trattati: i 12 sensi, i 12 talenti maggiori, dove nasce il talento e quando,

Karma,12 sensi e 12 talenti, la Biografia.

Ogni incontro è un modulo a sè, è possibile frequentare le singole giornate

Maggiori info sugli incontri e sui temi proposti:

michele.baio@email.it

333 60 30 184

Antropologia Antroposofica, i Denti. Riflessioni di un Contadino Biodinamico

CONTRIBUTO ALLA CONOSCENZA

Antropologia Antroposofica, i denti.

R.S. ci parla dei denti nei 3 libri del ciclo medico e in diverse altre occasioni, spesso con singole frasi ampliate e ripetute, come era uso fare nel metodo didattico da lui creato ossia dare non ricette ma conoscenze capacitative autonome, indicazioni di base ma da lui strappate con fatica ai mondi spirituali, conoscenze che permettono all’essere umano di farle evolvere e applicarle nei vari campi del sapere, evolvendo egli stesso assieme e grazie alla conoscenza che fa evolvere.

Quando è un pò di tempo che si segue il cammino della scienza dello spirito ci si rende conto che R.S aveva la capacità di condensare un argomento intero in poche frasi, se non addirittura in una frase, per quanto riguarda i denti una parte molto importante di ciò che c’è da sapere l’ha condensato nella frase ” i denti sono il ns io minerale” la frase in sè risuona subito in chi la legge e ha una preparazione antroposofica come un invito all’approfondire, sorgono riflessioni alcune possono essere: Io minerale, quindi il mio Io più legato alla terra, quello inferiore, materiale, necessario per vivere nel mondo, al quale oggi tutti diamo piu importanza dell’altro io quello superiore legato al polo spitiruale, ciò non vuol dire ovviamente che la bocca esprima solo il suo rapporto con l’Io inferiore, esprime anche ovviamente anche il suo rapporto con l’Io superiore, allargando un pò possiamo dire:

i denti sono la massima espressione del regno minerale di cui il ns io è capace in relazione all’organismo umano, sono l’organo vivente piu duro del corpo, lo smalto dentale è uno degli elementi cristallini più duri che esistono sul pianeta Terra, il motivo è che la sostanza che compone lo smalto non arriva dal pianeta ma dal cosmo.

Difatti nel periodo della prima e seconda dentizione l’io del bambino fa uno sforzo immenso nel dirigere l’Eterico che configura e costruisce il dente, prima come figura/progetto a livello Eterico e poi come costrutto organico durissimo, grazie anche a questo grosso lavoro l’Io del bambino ha la possibilità di evolvere, di passare dal modello, ereditato dai genitori, della prima dentizione ( e un po anche della seconda) al proprio modello individuale e unico che il bambino si sta costruendo settennio dopo settennio.

E’ l’Io che da la forma ai denti e alla bocca in cui li posiziona

E’ l’Io che per tutta la vita, in base al suo stato di salute sposta i denti o meno, varia la robustezza dello smalto, li mantiene saldi all’osso o li lascia andare provocando una piorrea ad esempio, che è un sintomo di un possibile diabete in preparazione, di base una malattia indotta dall’Io ancora piu grave.

Facile capire che se l’Io si esprime così fortemente nella bocca e nei denti, anche in questa parte dell’organismo umano saranno presenti “segnature” dell’ambito con il quale l’Io dell’essere umano ha maggior affinità e durevolezza, l’ambito Karmico che si protrae nei millenni.

Nell’ambito Karmico ritroviamo le reali cause di una bocca piu o meno dritta e sana , le ns decisioni in vite passate lasciano forme e segni ben precisi ,configurano la ns bocca attuale nelle sue forme basiche. In bocca la bilancia del Karma diviene visibile

come diviene visibile il lavoro che l’essere umano fa se migliora se stesso, se evolve con lui evolve la bocca, migliora, si raddrizza, non si cariano i denti. A ogni cambiamento dell’Io della persona corrisponde un cambiamento dello stato della bocca e dei denti.

Il Karma si manifesta molto nella forma della mandibola e della mascella, che sono le ossa che sostengono i denti ,questo perchè “le ossa sono quella parte del corpo che usiamo effettivamente quando pensiamo in modo ponderato” (R.S.) e ” di morte in nuova nascita il capo diviene membra e le membra divengono capo” ( RS), nella forma delle ossa della mandibola e della mascella troviamo trasmutate le braccia e le gambe di / delle, vite precedenti, nei denti troviamo le dita.

Rudolf Steiner diede molta importanza alla bocca e ai denti dell’essere umano, al punto di conformare il primo Goetheanum ( Johannesbaum -la casa della parola) sulla forma della bocca e della laringe dell’Uomo. Anche nella pedagogia Waldorf sono contenute diverse attività concepite anche per dare la possibilità al bambino di sviluppare una bocca sana e regolare, ad esempio le attività manuali ( far la maglia nello specifico) sviluppa ” la fine motricità delle dita ” questo semplice esercizio da un aiuto enorme al bambino nel configurarsi al meglio la bocca, se poi oltre ad esercitare le dita delle mani lo facciamo anche con le dita dei piedi tramite la corsa campestre otteniamo un effetto preventivo straordinario.Otteniamo un effetto armonizzante sulla bocca anche se applichiamo questi 2 esercizi in età adulta, dove un maggior effetto può essere ottenuto con l’uso dell’Euritmia terapeutica

Steiner concepì anche dei rimedi atti ad accompagnare il bambino durante le dentizioni, che possono essere usati anche sugli adulti, Weleda e Wala dagli anni 60 producono rimedi e materiali ad uso professionale concepiti secondo la concezione antroposofica dei denti e dell’essere umano, purtroppo buona parte dei materiali negli anni è uscito di produzione per il bassissimo numero di richieste, per lo stesso motivo in Italia gran parte di questi materiali non sono mai stati importati, sempre per lo stesso motivo diversi rimedi molto efficaci per la cura dei denti non vengono più importati.

Michele Baio

Riflessioni di un Contadino Biodinamico

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Contributo alla conoscenza

CENERI

Sappiamo che in Autunno dalle piante cadono le foglie e altre piccole parti che dopo la stagione produttiva non servono più, succede anche con ciò che rimane in campo degli ortaggi e in genere in quasi tutte le speci vegetali, R. Steiner descrive questo processo come una sorta di Incenerimento naturale legato al Sulfur estivo ( fuoco vivo),ci dice che assieme alle parti vegetali ” Gocciola nel terreno” anche qualcosa di più sottile ossia la forma archetipica del vegetale specifico, questo permette alla pianta la stagione successiva di rinascere nella stessa forma, ciò è parte dell’azione che i vari archetipi portano da dietro lo Zodiaco ai loro vegetali tramite l’azione naturale delle ceneri questa azione esiste da quando sul pianeta esistono vegetali che si riproducono.

Ma se le ceneri di vegetali le facciamo noi con un fuoco di legna ( fuoco morto ) allora le ceneri avranno valenza assai diversa, nel terreno sortiranno l’effetto opposto di quelle naturali creando nel terreno trattato un buco Eterico riguardo la specie vegetale incenerita , ossia la specie incenerita nel giusto modo non può più crescere sul terreno trattato e perde vitalità fino a scomparire, perde il contatto con il suo Archetipo.

Nell’essere umano le ceneri fatte da noi assumono valenza curativa, difatti la farmacopea Antroposofica contiene diversi rimedi contenenti ceneri di vegetali, rimedi fatti per curare sopratutto il sistema ritmico: ” le ceneri inducono nell’uomo un processo primaverile, un sottile addormentamento della coscienza che agisce sul ritmico che sempre media tra uomo superiore e uomo inferiore” e ” l’organizzazione ritmica non ha il suo controtipo ( rimedio) in natura, esso deve essere creato artificialmente calcinando le sostanze vegetali. Perchè durante la calcinazione inteviene una forza extratellurica imparentata con la luce, il fuoco, la cenere fa reagire l’organismo e vi suscita forze di luce” (RS)

Diventa quindi evidente che ” le ceneri non sono solo un insieme di costituenti ma portano in sè la coscienza dell’essere della pianta, così come il seme è il portatore della specie, i sali contenuti nelle ceneri sono i portatori della coscienza dell’essere della pianta” ( Marisa di Paoli)

Con l’uso delle ceneri in medicina Antroposofica Rufolf Steiner rende consone ai ns tempi attualizzandole, le conoscenze date a metà dello scorso millennio da Paracelso che a sua volta le attualizzò per i suoi tempi creando la Spagiria, ramo verde dell’ Alchimia.

La parola Spagiria ( o spagirica) nasce dalla fusione di 2 parole greche: Sparo – separo e Agheiro -riunisco, la metodica prevede di separare-purificare – riunificare anche le ceneri risultanti, ad esempio, dalla calcinazione delle piante esauste da cui si sono ottenute delle tinture madri.la cenere ottenuta viene sottoposta a un processo che separa la parte salina solubile in acqua ( Sal Salis) da quella insolubile ( Caput Mortum) il Sal Salis si presenta come un sale cristallino grigiasto mediamente in proporzione 7 volte meno rispetto al Caput Mortus che si presenta molto più scuro e abbondante (vedi foto), alla fine le 2 parti delle ceneri vengono riunite e aggiunte alle tinture madri dove resteranno per un tempo variabile,verranno dinamizzate a intervalli precisi e alla fine filtrate piu volte fino alla completa eliminazione delle ceneri.

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